Adesso che sei sveglio,
tutto sembra diverso
mi guardo attorno,
e niente è cambiato
Indosso le scarpe, quando noto
che lei ha ancora indosso il suo pigiama,
poi in un sogno mi trovo
ancorato da un anticlimax
Lei è con il sole
là fuori
Ma tu dove sei?
Inizio un viaggio,
vagando per le strade,
non trovo una via d’uscita,
così utilizzo le stelle.
Lei siede per l’eternità,
per poi alzarsi.
Lei è il sole splendente,
che sorge.
Mi risveglio da un incubo,
con il cuore che pulsa
senza controllo.
Sono talmente abituato a questa follia,
che ormai è diventata obbligatoria
ed eccoti,
ti sento
eccoti, sole splendente
eccoti, sole splendente
(il sole è dentro, dentro, oltre le nostre paure, oltre …. la confusione che a volte ci offusca la mente ed il cuore, il sole splende dietro le nuvole, sempre)
L’emblema floreale dell’8 Marzo è il fiore della mimosa, solare, radioso e profumato.
La mimosa è simbolo di innocenza, di libertà e nello stesso tempo il suo delicato nasconde forza e vitalità. In realtà questa scelta non ha nulla a che vedere con i fatti storici degli Stati Uniti. Infatti l’UDI (Unione Donne Italiane) che, preparando il primo 8 marzo del dopoguerra (nel 1946) si pose il problema di trovare un fiore che potesse simboleggiare lo spirito della giornata. L’idea di trovare un fiore veniva a sua volta dal garofano rosso, simbolo della festa dei lavoratori. La mimosa, profumata e poco costosa, apparve subito come il fiore adatto visto che fioriva anche il quel periodo. Il suo dono significa anche che il mondo sarebbe grigio, triste, povero senza la creatività e vitalità femminili.
Nei primi anni Cinquanta distribuire la mimosa divenne un gesto «atto a turbare l’ordine pubblico», ci si battè per per rendere la giornata della donna una festa nazionale, ma l’iniziativa cadde nel vuoto. Il clima politico migliorò nel decennio successivo, ma la ricorrenza continuò a non ottenere udienza nell’opinione pubblica finché, con gli anni settanta, in Italia apparve un fenomeno nuovo: il movimento femminista.
A volte perdiamo di vista alcune cose che ci rendono davvero speciali! La capacità di meravigliarci, di stupirci, dimenticando che siamo capaci di fare cose che vanno al di là di ogni nostra immaginazione. Ci sono alcune cose che nascono da talenti particolari, ed altre che nascono da un allenamento costante. Le nostre capacità vanno molto al di là di quello che noi possiamo immaginare! Immergiamoci nello stupore! E’ davvero grande chi sa tornare bambino.
A volte ci nasce questa domanda, e resta in noi per lungo tempo senza risposta! Possiamo dire a noi stessi che siamo qui per una casualità, che evidentemente nel disegno generale della creazione c’era un posto per noi, oppure che, visto che siamo qui, meglio che diamo il nostro contributo unico, anche se a volte, come dice Brian Eno nella canzone “rispondiamo con sensazioni prese da un altro tempo”.
L’approccio a questa domanda cambia, ma un buon ricercatore la porta sempre con sè, e la riempie di senso vivendo ogni istante cercando di esserci integralmente, senza se e ma, senza nascondersi, assaporando la vita e tutti gli stati che l’attraversano. E allora la risposta sorge spontanea (marzulliana memoria), siamo qui perchè senza di noi tutto sarebbe diverso! Siamo qui per condividere la nostra ricchezza e dare il nostro contributo all’evoluzione comune. Siamo qui per essere felici!
La gioia della condivisione … è il senso di tutto!
Vivere è trovare nuove risposte alla domande che ci raggiungono, a volte stupirci di come reagiamo e di cosa si muove dentro di noi. Ogni evento che ci ragginge ci mostra il nostro mondo intereriore. A volte però accade che, tra le tante risposte possibili, ne vogliamo cercare una nuova! Mai data prima, e manifestiamo una nuova attitudine che è nata dentro di noi, quasi per magia, quella di non paragonare quello che ci accade con quello che già ci è accaduto. Il passato, anche se prezioso per dei riferimenti e delle comprensioni che ha generato, non intralcia l’attimo presente, e lo libera dai condizionamenti. Allora riesci ad avere una nuova visione, incontaminata e, come dice Merlino riesci a guardare in alto, oltre la mediocrità e la scontatezza del già visto, già vissuto.
Quando siamo nuovi ed innocenti impariamo che in ogni istante si può imparare da un grande maestro: LA NOSTRA VITA.