Archivio Agosto 2012

Vi fu un tempo in cui quel mare era navigabile, poiché vi era un’isola di fronte allo stretto da voi denominato Colonne d’Eracle. Quell’isola era più ampia della Libia e dell’Asia messe insieme; da lì i naviganti di quelle epoche potevano passare su altre isole, e da quelle su un intero continente…
(Platone, Timeo)

Il filosofo greco Platone, con i suoi dialoghi Timeo e Crizia è l’autore che più di ogni altro ha contribuito alla nascita del mito di Atlantide, forse il più famoso tra i Paesi Leggendari.

Nel Timeo e nel Crizia Platone non racconta una leggenda. Le sue parole hanno tutto il sapore della storia: Atlantide ha un suo spazio (oltre lo Stretto di Gibilterra) e un suo tempo (un tempo il cui apogeo fu raggiunto nel 9.000 a.C.). Ha un esercito così possente da soggiogare l’Africa fino all’Egitto, e l’Europa fino all’Italia; ha templi rivestiti di argento e oricalco, in cui le statue del dio del mare, inondate d’oro, accarezzano il soffitto; ha leggende che raccontano di come sia sorta, generata dall’amore fra Poseidone e Clito, la giovane fanciulla destinata a divenire la madre di Atlante; e ha persino miti che svelano come abbia potuto svanire fra gli abissi del mare, colpita dall’ira di Zeus e condannata dalla sua stessa corruzione.
Ma al di là dei leggendari e lunatici capricci divini, gli studiosi hanno dibattuto a lungo su cosa fosse Atlantide, e se fosse realmente esistita. Dalla Sardegna alla Terra del Fuoco, dall’Andalusia al deserto del Sahara, ognuno di questi posti, almeno una volta, è stato (erroneamente) onorato di questo titolo.

Atlantide non è il primo né sarà l’ultimo dei Paesi Leggendari screditati dalla storia. Parliamo di Paesi che non sono solo continenti sconfinati che relegano un po’ più in là la fine del mondo: ci sono città che ancora oggi accolgono curiosi e pellegrini, ci sono terre dentro la Terra, e addirittura ci sono pianeti fantasma svaniti dal firmamento…

La realtà e il sogno spesso convivono dentro ogni uomo, a volte ci aprono a mondi sconosciuti rendendoci capaci di intravedere nuove possibilità di sentire ma anche di agire, rendendo la nostra vita un universo tutto ancora da esplorare.

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