Archivio Ottobre 2012

Radical Face è il progetto musicale del cantautore e polistrumentista Ben Cooper, residente a Jacksonville Beach in Florida, già membro del duo elettronico Electric President e dei gruppi Iron Orchestra e Mother’s Basement.

Traduzione Welcome Home
Il sonno non arriva
e quindi soffoco nel sole
e i giorni sfocano in uno solo
e i miei occhi canticchiano cose che non ho mai fatto

le lenzuola oscillano, appese al filo per stendere
come una fila di fantasmi catturati
sulla vecchia erba morta
non è stato mai abbastanza ma abbiamo fatto del nostro meglio
bentornato a casa

delle navi stanno varando dal mio torace
alcune hanno dei nomi ma la maggior parte no
se tu ne trovi una, per favore fammi sapere
quale pezzo ho perso

guarisci le cicatrici che ho sulla schiena
non ho più bisogno di loro
tu puoi gettarle via o
mantenerle nei tuoi vasetti
sono arrivato a casa

tutti i miei incubi scappati dalla mia testa
sbarra la porta, per favore non farli rientrare
non avrei mai voluto lasciarti
adesso la mia testa sta scucendo le cuciture
e non so se posso

qui, sotto i miei polmoni,
sento i tuoi pollici premere nella mia pelle, di nuovo

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Una danza per la pace molto particolare si è svolta nei cieli di Savona, contemporaneamente a migliaia di altri aquiloni nel mondo. I migliori club italiani ed esteri hanno fatto acrobazie in occasione del festival internazionale “One sky, one world”. La prima edizione risale al 1985: a Denver, in occasione di un summit per il disarmo nucleare, un aquilonista lanciò un messaggio di pace e di condivisione pacifica delle risorse della Terra. Gli appassionati di tutto il mondo lo seguirono e da allora, ogni anno ad ottobre, in centinaia di cieli del mondo gli aquiloni volano per la pace.

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“Fiori alla Finestra”

Quando all’inizio ti ho stretta io ero freddo
ero come un pupazzo di neve che si stava sciogliendo
ma non avevo avuto nessuno da stringere così prima
giuro che (senza te) sarei rimasto solo per molto altro tempo

ma, wow, ora guardati,
fiori alla finestra
ed è così una meravigliosa giornata
e sono così felice che tu provi la stessa cosa
perché per alzarsi, uscire nella folla
tu sei una su un milione
ed io ti amo così tanto
continuiamo a guardare i fiori crescere

Non c’è ragione per stare male
ma ci sono così tante stagioni per provare gioia, dolore, follia
è solo un mazzo di sentimenti che dobbiamo tener stretti
ed io sono qui, con il mio bagaglio, per aiutarti

E, wow, guardati, adesso
fiori alla finestra,
è così una meravigliosa giornata
e sono felice che tu provi la stessa cosa,
perché per alzarsi, ed uscire nella folla
tu sei una su un milione
ed io ti amo così tanto
continuiamo a guardare i fiori crescere

Quindi, noi siamo qui, ed ora è bello
Così lontani da tutto, ed abbiamo tempo, e tempo, e tempo
per piantare nuovi semi a guardarli crescere
così che resteranno fiori nella finestra quando ce ne andremo

E ora, wow, guardaci,
fiori alla finestra,
ed è così una meravigliosa giornata,
e sono felice che provi la stessa cosa,
perché per alzarsi, e uscire fra la folla,
tu sei una su un milione
ed io ti amo così tanto
Guardiamo questi fiori crescere!
E, wow, adesso guardati,
fiori alla finestra
ed è così una giornata meravigliosa
ed io son così contento che tu provi lo stesso
perché per alzarsi, e uscire fra la folla,
tu sei una su un milione
ed io ti amo così tanto
Guardiamo questi fiori crescere!
Guardiamo questi fiori crescere!

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Sufjan Stevens (Detroit, 1º luglio 1975) è un cantautore e musicista statunitense.

Caratterizzata da uno stile minimalista e folk, con temi riguardanti la famiglia, la fede o le piccole storie di tutti i giorni, la musica di Stevens utilizza, tra gli altri, strumenti tradizionali come il banjo o arrangiamenti orchestrali che mischiano jazz, musical, swing e cori tradizionali.

Nel 2007 ha collaborato, con il brano Ring Them Bells, alla realizzazione della colonna sonora I’m Not There per il film Io non sono qui, dedicato alla vita del cantautore statunitense Bob Dylan.

Nato e cresciuto nel Michigan, Stevens inizia la carriera musicale come componente dei Marzuki, una folk band di Holland, per poi passare ai Danielson Famile, dove suona diversi strumenti musicali.

Il nome Sufjan, di origine persiana,[1] gli è stato dato dal fondatore della dottrina Subud,[2] alla quale i suoi genitori aderivano.[3]

Nel 2000 avviene il suo debutto solista, con l’album A sun came. Successivamente, per motivi di studio, si trasferisce a New York, dove nel 2001 pubblica il suo secondo disco Enjoy Your Rabbit, dedicato agli animali dell’oroscopo cinese. Nel 2003 è la volta di Greetings from Michigan: The Great Lake State, dedicato al suo paese natale e primo disco di un progetto ambizioso, quello di pubblicare un album per ognuno dei 50 Stati che compongono gli USA.

Nel 2004 Stevens, forte del successo ottenuto con Michigan, pubblica Seven Swans, una raccolta di vecchi pezzi folk acustici da lui composti durante l’adolescenza, dedicati a tematiche cristiane. Mentre nel 2005 continua il suo tributo agli States con Come on Feel the Illinoise, album dedicato all’Illinois, considerato tra i migliori del decennio in ambito folk e indie pop

L’anno successivo pubblica The Avalanche, raccolta di versioni alternative e outtakes del disco precedente.

Nel 2009 è la volta di BQE composto da brani per colonna sonora, e nel 2010 dapprima l’EP All Delighted People e poi l’album The Age of Adz, entrambi sperimentali.

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